mercoledì 2 aprile 2014

Onsen

Le terme, Onsen in Giappone, sono proprio come mi aspettavo. Avevo già visto gli Ofuro a Tokyo, ma non avevano acqua termale. Qui la struttura é molto più grande, e cerca di presentarsi come tradizionale, con l'uso di grossi sassi e palme. Prima di entrare nelle vasche ci si deve lavare. Si può scegliere tra vasche all'interno o all'esterno. L'odore di zolfo non é forte e si sta proprio bene. Dopo un po' il timore di un abbassamento di pressione eccessivo mi porta ad uscire.

Un po' mi stupisce vedere che anche i bambini vadano da soli nelle zone termali, con un'autonomia lontanissima da noi italiani.

Oltre a questi, cosa che contrasta fortemente, troviamo un signore un po' in sovrappeso con tutta la schiena tatuata. Non me ne vogliano gli amici italiani amanti dei tattoo, ma qui la cosa ha un significato ben preciso: membro della yakuza.

In viaggio verso Katsura, nella prefettura di Wakayama (和歌山)

Nonostante le noie del fuso orario e della impegnativa serata dobbiamo svegliarci presto: l'autobus per le terme non ci attende, e alle nove in punto partirà.
L'arrivo é previsto per le 14 circa, e sono previste due pause che vengono fatte come da programma. La prima é in un'area di sosta tipo i nostri autogrill, in autostrada. La seconda, più lunga, durante il percorso sulla statale, in un micro paesino che sembra studiato per i turisti. Qui c'è anche un supermercato che si chiama proprio A-Coop. Da perfetti gaijin facciamo una foto all'insegna, divertiti.
L'autobus é messo a disposizione dall'hotel termale, quindi tutti sono turisti che vanno per rilassarsi.
L'aspettativa era quella di ritrovarsi in mezzo ad anziani, visto che é un lunedì. E ce ne sono, ahimè, che con una disinvoltura stupefacente ci fanno ritrovare senza i nostri snack: Edo voleva offrirne un po', per essere gentile, e la tipa si é presa l'intero pacco senza battere ciglio! Non siamo proprio a Tokyo, pensiamo :)
Ma la maggior parte dei passeggeri é costituita da ragazzine chiassose che vanno in gruppo. Ma non dovrebbero essere a scuola? Che sia periodo di vacanza? Ci guardano strani, un po' tutti, e ci classificano per quello che siamo: "sporchi gaijin", citando l'Andrea.

sabato 29 marzo 2014

Ci siamo quasi


La cosa più importante

L'unica vera cosa che importa è ricordarsi di settare la sveglia di camera da settimanale a unica. Ricordo gli accidenti che tiravo al mio assente dirempettaio di camera la domenica mattina alle 7. Il resto son quisquilie.

venerdì 28 marzo 2014

Previsioni ad Osaka per domenica


Cominciamo male

Chiusa valigia, manca ancora qualcosa. Peso attorno ai 24Kg.

Riaperta valigia, estratto borsone trolley, riempito (poco) borsone.

Ora ho due valigie fin dal primo giorno. Appena arrivati in aeroporto a Osaka posso ripristinare un unico elemento.

Non so cosa pesi eccessivamente, e non mi pare di aver esagerato. HELP !

giovedì 27 marzo 2014

Aspettative

Quali sono le aspettative di questo viaggio?

Io vorrei tornare de-stressato e con un saltino in avanti sulla conoscenza (poca) della lingua.

A volte penso che abbiamo organizzato poco, che è tutto troppo fumoso... ma suppongo che sia l'effetto del giorno prima dell'esame.

E voi?

lunedì 24 marzo 2014

Il primo giorno (versione del mondo dei sogni)

Scrivo ora questo post a cinque giorni dalla partenza per avere qualcosa da confrontare con la realtà con calma, tra un paio di settimane, quando saremo ormai tornati.
Perchè quando si parte, inevitabilmente, si fanno dei progetti e si pianificano degli spostamenti che poi, alla fine, saltano allegramente e naufragano di fronte alla cruda realtà.
Perchè le dodici ore di volo con zero ore di dormita (questo lo so anche prima di partire, è una costante) rendono i riflessi umani simili a quelli di un bradipo e dilatano i tempi all'infinito.
Ma prima di partire tutto sembra facile.
Non ci vuole nulla, basta organizzarsi.
Ed ecco, dunque, che il primo giorno ci vedrà protagonisti della seguente scaletta: controllo immigrazione - rail pass - cambio euro - treno per Osaka - un frugale pasto - check in in albergo e rapida rinfrescata - escursione in direzione Castello di Osaka - concerto rock al parco - visita al castello - cena, bevute e ammennicoli vari.
E se avanza tempo anche qualcosa in più, tanto alla fine che ci vuole?
Si accettano scommesse sulla riuscita del piano....


Oserei aggiungere che quest'anno la sfida è più difficile: riusciremo in tre a combinare casini storici come se fossimo in cinque? La schiacciante mancanza dei due azzeccagarbugli ogni tanto si fa sentire. Fortunatamente il terzo è specializzato in cose ben più utili per quello che abbiamo in mente... il diritto penale!

domenica 23 marzo 2014

Eccoci

Siamo quasi pronti.

Partenza fissata per sabato da Pisa. Destinazione OSAKA !

Andrea, Edoardo, Alessandro... in breve AEA :)